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Date: 2026
Abstract: Dal 1991 la Fondazione CDEC produce un rapporto annuale sull’antisemitismo in Italia. L’ultimo, che analizza i dati raccolti nel corso del 2025, evidenzia un quadro particolarmente allarmante: le manifestazioni di odio antiebraico in Italia continuano a crescere. Anche in termini qualitativi la situazione è nettamente peggiorata, poiché gli atti più gravi hanno conosciuto un aumento maggiore. Nel corso dell’anno si sono registrati 963 episodi di antisemitismo, a fronte di 1492 segnalazioni ricevute. Questo dato rappresenta una crescita di circa il 10% rispetto allo scorso anno, del 100% rispetto al 2023 e di ben il 400% rispetto al 2022. Si tratta, dunque, di un trend in continua crescita. Nel corso del 2025 la matrice principale delle manifestazioni di odio è stata legata a Israele. Antichi pregiudizi — come l’accusa del sangue, il mito dell’elezione e l’odio verso il genere umano — sono stati trasferiti sul sionismo e sullo Stato di Israele. Sebbene le diffamazioni rappresentino la maggior parte degli episodi, seguite dalle minacce, gli incrementi maggiori rispetto allo scorso anno hanno riguardato le discriminazioni (+100%) e le aggressioni fisiche (+225%). In altri termini, gli atti più gravi sono cresciuti maggiormente. Le manifestazioni di palese antisemitismo online rappresentano oltre il 66% dei casi. Particolarmente diffuso è l’uso di emoji o numeri apparentemente innocui (come il gufo, il polpo, 109, 14/88, le triple parentesi (((cognome))), il triangolo rosso) per veicolare messaggi d’odio nelle subculture digitali. I mesi estivi, e in particolare giugno e luglio, hanno mostrato picchi particolarmente elevati. Anche le Olimpiadi di Milano-Cortina, all’inizio del 2026, hanno evidenziato vari episodi di antisemitismo. In termini geografici, gli episodi di antisemitismo fisico da noi osservati si sono concentrati in Lombardia e Lazio, seguiti da Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. Forse il dato più inquietante è che il 14% degli italiani concorda con l’ipotesi di espellere gli ebrei dall’Italia. Manifestare la propria identità (ad esempio parlare in ebraico o indossare la kippah) comporta oggi rischi particolarmente elevati di aggressione e marginalizzazione. Il Rapporto si basa sulla definizione operativa di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), largamente in uso internazionalmente e analizzata nel contributo scientifico del prof. Sergio Della Pergola.
Date: 2025
Abstract: L’Osservatorio antisemitismo della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea – CDEC produce ogni anno una Relazione su atti e discorsi di odio antisemita in Italia. Grazie a collaborazioni con enti di ricerca e istituzioni nazionali e internazionali il nostro centro di analisi ha messo a punto anche per il 2024 un documento articolato che offriamo a studiosi, istituzioni e mondo della comunicazione.

Il documento è introdotto da un quadro sociologico del contesto italiano con dati statistici sulla percezione di sicurezza e benessere della popolazione; una cornice necessaria a contestualizzare l’antisemitismo, che tiene conto anche delle conseguenze del conflitto in Medio Oriente.

I dati raccolti rilevano un forte aumento degli atti rispetto al 2023, anno che aveva già registrato un’impennata preoccupante di eventi. A seguito di 1.384 segnalazioni, sono 877 gli episodi di antisemitismo selezionati come tali dall’Osservatorio nel corso del 2024. Di questi, 600 riguardano l’antisemitismo in rete e 277 si compongono di atti accaduti materialmente.

Oltre al tradizionale cospirazionismo, principale matrice ideologica che alimenta l’odio contro gli ebrei, registriamo nel 2024 una crescita molto forte in termini assoluti e in percentuale di episodi legati alla guerra.

La Relazione presenta un’analisi approfondita dell’antisemitismo, arricchita da un’ampia antologia commentata di post tratti dal social web e una panoramica delle buone pratiche di contrasto all’odio antisemita intraprese nel corso del 2024. Lo studio si conclude con alcuni suggerimenti bibliografici.

L’Osservatorio viene a conoscenza degli episodi di antisemitismo attraverso i principali mezzi di comunicazione e le segnalazioni all’Antenna antisemitismo, uno strumento di facile accesso sulla piattaforma Web. Segnalazioni sono possibili anche utilizzando il numero WhatsApp 349 4048201 attivo da un anno.